Giardinaggio: Erica in fiore

Sua Maestà l’Erica

 L’hai mai osservata la brughiera, Isabella? È tormentata dai venti, dalle tempeste, dai ghiacci dell’inverno… Eppure l’erica resiste, rimane attaccata alla terra, sempre e comunque. Non la tradisce mai, non l’abbandona per rifiorire in posti più tranquilli, le sue radici non muoiono, sanno che il loro destino è legato alla brughiera, anche se è aspra, ostile. Ma l’amano così com’è, senza riserve.

Heathcliff a Catherine dal libro “Cime Tempestose” di Emily Bronte. 

 

Il fiore

Quando pensiamo all’Erica, pensiamo al fiore. A quello porpora, con un’aria un po’ selvatica, che vive in zone tormentate dalle tempeste. In realtà il fiore di questa pianta può essere anche di colore bianco, rosa e rosso, sbuca in autunno o in primavera e ricopre le piante letteralmente tappezzando  intere distese di terreno con una densa fioritura piena di carattere.Sono fiori minuti ma di grande effetto, la maggior parte delle specie li ha campanulati, con una corolla quasi cilindrica. Il fiore più grande misura un paio di cm ed a sfoggiarlo è l’Erica mammosa.  Una pianta nota soprattutto per il suo fiore che, seppur piccolo, ha un effetto e un fascino indescrivibile.

Il nome di questa pianta deriva da un’antica parola greca, ἐρείκη eréikē, tra le preferite da Eschilo e Teocrito, una parola che richiama anche al Nord Europa, all’antico irlandese froech, al lettone virši e al lituano virži.

In Italia resta nota con il suo nome e la troviamo nei giardini, come pianta ornamentale, oppure sottobosco o nei pressi delle zone umide per sua iniziativa “privata” ma molto piacevole agli occhi.

Verde durante l’inverno e violaceo viola e rosa alla fine dell’estate. Arbusto di brughiera, è una pianta tipicamente europea. Nel terreno pieno, queste piante formavano un tappeto spesso e resistente con un aspetto calmo e autentico. Si adatta perfettamente alla tendenza stilistica odierna, dove il verde ed alcune piante selvatiche possono crescere seguendo il proprio percorso, nel tempo e nel vento. Nei vasi e nei contenitori,  l’erica è una calamita per gli occhi.  La pianta cresce in splendidi germogli lunghi, con foglie e piccoli fiori simmetrici che insieme offrono un gran numero di colori. 

Proprietà della pianta

 Conosciuta anche come “pianta delle Fate”, le proprietà di questa pianta, sono perlopiù legate alla tradizione popolare. Contiene piccole quantità di glucosidi idrochinonici  che potrebbero essere utili nel trattamento di infiammazioni delle vie urinarie, cistiti, uretriti e litiasi uratica.

La presenza di tannini fa sì che si parli di proprietà astringenti. Questa pianta può quindi risultare utile in caso di diarrea. Se se ne fa uso esterno l’Erica riesce ad attenuare le infiammazioni cutanee, attraverso degli impacchi, oppure agisce sulla mucosa orale con risciacqui. Non è una pianta tossica ma è importante rispettare indicazioni e controindicazioni. Chi soffre di insufficienza epatica o di ipersensibilità ai suoi componenti è meglio che eviti questa pianta e in ogni caso se se ne assumono dosi troppo elevate si rischia di irritare l’intestino.

Non è una proprietà curativa ma resta interessante il fatto che il legno di Erica arborea, chiamato radica, viene utilizzato per produrre pipe. Infatti è molto duro e, chi lo conosce lo confermerà, ha una naturale colorazione molto gradevole.

 

Cura e coltivazione

Cresce anche autonomamente ed è quindi una pianta che se la cava anche da sola, ma chi la vuole coltivare ad esempio per scopi ornamentali può farlo, senza troppi sforzi. Non va messa in zone con luce diretta e il terreno consigliato varia da specie a specie.

Le più diffuse sono: E. carnea, E. arborea, E. scoparia, E. mammosa, E. gracilis. E la falsa Calluna.  Ha bisogno di irrigazione regolare in modo che non si creino mai ristagni, la concimazione deve avvenire ogni 15 giorni, in primavera. In generale è una pianta che non ama il caldo, sui 4 gradi Centigradi sta bene.

 

Utilizzo

Essendo una pianta resistente e quasi sempre fiorita, si presta ad essere coltivata anche in vaso. Stupenda nei contenitori in ferro zincato o nelle cassette di legno, trova la sua collocazione anche nei piccoli balconi e sui davanzali.

Nella galleria seguente, troverete tante idee. Buona visione.

 

 

 Ispirazione wedding per questa deliziosa  composizione di delizieingiardino.it

 

Uno scenografico Bouquet per il giorno più bello. Proposta di Donnaglamour.it   

 

Decorazioni perfette sia per lo stile shabby che per quello rustico. Ricordatevi sempre di sistemare un sottovaso in plastica. proteggerete i vostri portavaso in vimini e metallo.

 

Per un dolce e bianco Natale, è la decorazione perfetta. Idea di allwhiteinteriordesign 

 

Perfetta anche inserita negli stili privi di fronzoli come il Nordic ed il Coastal.

 

In un vecchio baule…

 

Deliziosi centrotavola, realizzati con vasetti di erica rivestiti di iuta.

 

In una caraffa adornata da un nastro in tinta.

 

 

Lascia un commento